{"id":1902,"date":"2021-05-27T12:27:56","date_gmt":"2021-05-27T10:27:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.progettomielisano.it\/blog\/?p=1902"},"modified":"2021-06-21T21:52:47","modified_gmt":"2021-06-21T19:52:47","slug":"trattamento-antivarroa-test-zucchero-a-velo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.progettomielisano.it\/blog\/2021\/05\/27\/trattamento-antivarroa-test-zucchero-a-velo\/","title":{"rendered":"Trattamento antivarroa \u2013 Test zucchero a velo"},"content":{"rendered":"<p>Bene, tutti noi sappiamo che in alcuni periodi dell&#8217;anno (inizio primavera, fine estate e inverno) bisogna controllare le nostre famiglie e i nostri nuclei per prevenire che l&#8217;infestazione di Varroa Destructor nelle nostre famiglie e nuclei.<br \/>\nPrima di tutto, un breve cenno a:<\/p>\n<h4>Cosa \u00e8 l&#8217;acaro <em><strong>Varroa Destructor<\/strong><\/em>?<\/h4>\n<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1905\" src=\"https:\/\/www.progettomielisano.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/varroa-e1622111252568.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"627\" \/><\/p>\n<p>La varroa \u00e8 una malattia endemica, presentatasi in europa intorno algi anni &#8217;80, preveniente dall&#8217;asia. L&#8217;acaro Varroa Destructor si comporta come una comune zecca si comporta sui cani. Esso, infatti, si attacca al dorso dell&#8217;ape e si nutre dell&#8217;emolinfa, indebolendo l&#8217;insetto fino, a volte, a farlo morire. Il suo scopo, per\u00f2, \u00e8 quello di riprodursi e, quindi, moltiplicarsi.<br \/>\nIn che modo si riproduce? Semplicissimo: quando le api stanno per chiudere l&#8217;opercolo di una cella contenente una larva, esso si introduce nella celletta e si riproduce. Gli acari si attaccano alla larva per poi uscire dalla cella insieme ad essa.<br \/>\nIn questo modo produce due tipi di problemi: il primo \u00e8 che potrebbe causare malformazioni alle larve, impendendone poi una vita corretta, il secondo \u00e8 che riproducendosi e reintroducendosi nell&#8217;aveare, aumenta la sua popolazione fino a far collassare la famiglia o il nucleo, in assenza di trattamenti preventivi.<br \/>\nDetto ci\u00f2, quello che noi possiamo fare, \u00e8 solo mantenere a bada l&#8217;infestazione.<\/p>\n<h4>Come possiamo agire?<\/h4>\n<p>Dunque, abbiamo, prima di tutto, la possibilit\u00e0 di capire quanto \u00e8 grande l&#8217;infestazione.<br \/>\nPer poter sapere quanto risulta infestata una famiglia o un intero apiario, eseguiamo un test chiamato dello zucchero a velo.<br \/>\nDobbiamo puntualizzare che nel caso si voglia controllare un intero apiario, dobbiamo testare almeno il 10% degli alveari in esso presenti. Non c&#8217;\u00e8 bisogno di testarli tutti.<br \/>\nNel caso della famiglia unica \u00e8 pi\u00f9 semplice. Vediamo direttamente il caso dell&#8217;apiario, in quanto si applica come test singolo. Prendiamo come esempio un intero apiario da 30 alveari. Prendiamo 3 alveari a campione. E&#8217; bene sapere che la campionatura degli alveari va fatta in un certo modo. Non bisogna prendere 3 alveari in linea uno dietro l&#8217;altro, n\u00e9 3 in linea uno accanto l&#8217;altro, ma 3 alveari che non si trovino in alcun modo in linea con quello campionato precedentemente. Ora, quello che dobbiamo fare \u00e8 aprire il nostro alveare come durante una comune visita di controllo. Uno ad uno estraiamo i telaini ed isoliamo quello con la regina, nel senso che una volta trovato quello con la regina sopra, lo rimettiamo nell&#8217;arnia e ne prendiamo uno che non abbia la regina.<br \/>\nA questo punto dobbiamo prelevare dal telaio un campione di circa 300 api. Per fare ci\u00f2, ci possiamo servire di un attrezzo in commercio che si chiama <em><strong>Varroa easy check<\/strong><\/em>.<\/p>\n<p>Esso non \u00e8 altro che un contenitore in plastica al cui interno si trova un altro contenitore con dei piccoli buchi intorno e sotto, il tutto richiuso con un tappo. Quello che dobbiamo fare \u00e8 semplice: apriamo il contenitore ed estraiamo il contenitore bucato. Inseriamo circa 1-2 cm di zucchero a velo nel contenitore principale. Inseriamo di nuovo il contenitore bucato e procediamo con il prelievo delle api dal favo. Il contenitore bucato ha 2 tacche disegnate al suo interno. Quella che ci interessa \u00e8 quella pi\u00f9 in alto che ci dice che siamo a circa 300 api. Prendiamo il contenitore e, con molta leggerezza, tenendolo leggermente inclinato verso il favo, lo passiamo sulle api dall&#8217;alto verso il basso del favo. Osserveremo una cospicua caduta di api nel contenitore. Al raggiungimento del livello indicato dalla tacca superiore del contenitore, possiamo chiudere il tutto con il tappo.<\/p>\n<p>Ora non dobbiamo fare altro che scuotere leggeremente per 1 minuto il contenitore in modo che tutte le api si coprano di zucchero a velo. Il passaggio successivo \u00e8 quello di aprire il contenitore ed estrarre il contenitore con le api e rimetterle nell&#8217;alveare. Non abbiate paura di fare questa operazione perch\u00e9 le compagne le ripuliranno in quanto sono particolarmente golose di zuccheri.<\/p>\n<p>Lo zucchero a velo, invece, che \u00e8 stato lasciato sul fondo del contenitore pi\u00f9 grande, va versato in una ciotola con acqua e mescolato in modo da far sciogliere lo zucchero. Fatto questo, vedremo le varroe galleggiare nell&#8217;acqua. A questo punto dobbiamo contarle e annotare il loro numero.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1911 alignleft\" src=\"https:\/\/www.progettomielisano.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/varroa_zuccherovelo2.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"419\" srcset=\"https:\/\/www.progettomielisano.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/varroa_zuccherovelo2.jpg 800w, https:\/\/www.progettomielisano.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/varroa_zuccherovelo2-300x157.jpg 300w, https:\/\/www.progettomielisano.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/varroa_zuccherovelo2-768x402.jpg 768w, https:\/\/www.progettomielisano.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/varroa_zuccherovelo2-390x205.jpg 390w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>Un esempio pratico di come agire \u00e8 il seguente:<br \/>\nscegliamo nell&#8217;apiario gli alveari n. 3 \u2013 11 \u2013 27. Se la disposizione degli alveari \u00e8 in file da 5 una dietro l&#8217;altra, non abbiamo creato continuit\u00e0.<\/p>\n<p>Se \u00e8 lineare, abbiamo preso degli alveari a campione abbastanza distanti tra loro. Dobbiamo annotare detti numeri perch\u00e8, una volta eseguito il trattamento, possiamo rifare il controllo sugli stessi 3 alveari.<\/p>\n<p>Ora, diciamo che abbiamo terminato il test su tutte e 3 gli alveari campionati.<\/p>\n<p>Supponiamo di aver trovato il seguente numero di varroe:<\/p>\n<p>Alveare n. 3: 6 varroe<br \/>\nAlveare n. 11: 11 varroe<br \/>\nAlveare n. 27: 8 varroe<\/p>\n<p>Adesso, se vogliamo conoscerne l&#8217;infestazione in percentuale, supponendo di aver campionato 300 api circa ad alveare, basta attuare queste formule:<\/p>\n<ol>\n<li aria-level=\"1\">(n. varroe alveare singolo) : 3= % varroe ogni 100 api (ripetiamo per ogni alveare)<\/li>\n<li aria-level=\"1\">quindi avremo: 2, 3,66 e 2,66 come percentuale di infestazione.<\/li>\n<li aria-level=\"1\">A questo punto sommiamo le 3 percentuali e le dividiamo per 3.<\/li>\n<li aria-level=\"1\">(2+3,66+2,66) : 3= 2,77%<\/li>\n<\/ol>\n<p>Sappiamo ora che la media di infestazione teorica \u00e8 del 2,77% nell&#8217;intero apiario.<br \/>\nPoich\u00e9, come da studi fatti, la percentuale di infestazione media deve essere non superiore al 2% (fino al 5% non si manifestano troppi problemi, ma oltre si rischia il collasso delle famiglie), dobbiamo intervenire con almeno un trattamento medicinale. Intorno al 5%, mediamente, ne servono 2-3 per arrivare a stare sotto al 2%.<br \/>\nVi sono vari prodotti in commercio per prevenire l&#8217;aumentare dell&#8217;infestazione, come Apivar, Apibioxal (permesso in apicoltura biologica), Varromed (permesso in apicoltura biologica), Apifor60 (permesso in apicoltura biologica) e altri.<br \/>\nIn caso di utilizzo di acido ossalico solido, va utilizzato il vaporizzatore. Con acido Ossalico il trattamento va eseguito in blocco di covata (forzato in primavera \u2013 fine estate, naturale in inverno).<\/p>\n<p>Il blocco di covata si opera ingabbiando la regina nella gabbietta o nel telaio trappola.<br \/>\nEsso va effettuato 24 giorni prima del trattamento, perch\u00e9, dato che sappiamo che la varroa colpisce soprattutto le larve, dobbiamo avere la certezza che tutte le api sfarfallino prima di eseguire il trattamento. Passati 21 giorni dall&#8217;ingabbiamento, si libera la regina e il trattamento si esegue come da protocollo, 2-3 giorni dopo.<br \/>\nNel caso di Varromed o Apifor60, il trattamento si esegue senza blocco di covata e con gocciolato. Questo perch\u00e8 il varromed contiene acido formico che allunga la durata dell&#8217;azione dell&#8217;acido ossalico presente nel gocciolato e non ha come controindicazione il blocco di covata. Apifor60, essendo acido formico, agisce anche sulla covata opercolata in quanto penetra anche all&#8217;interno dell&#8217;opercolo. Per nostra esperienza noi consigliamo i gocciolati con Varromed, in quanto, sebbene pi\u00f9 costoso degli altri, agisce per circa 6 giorni e da degli ottimi risultati.<\/p>\n<p>Il trattamento con Varromed va eseguito, come per tutti gli altri, in prossimit\u00e0 del tramonto.<\/p>\n<p>Si agisce cos\u00ec:<br \/>\nSi apre il tetto dell&#8217;alveare e si attende che le api, dopo l&#8217;affumicatura iniziale, risalgano a coprire i telai e si conta quanti telai occupano. Se l&#8217;infestazione \u00e8 bassa, vanno gocciolati interfavo circa 3-3,5 ml di varromed con l&#8217;utilizzo di un&#8217;apposita siringa. Terminato il gocciolato, si richiude l&#8217;alveare e non si pu\u00f2 aprire per i prossimi 7 giorni. Al settimo giorno si ripete il test per controllare l&#8217;infestazione e si fa un trattamento supplementare se serve e fino al raggiungimento del 2% di infestazione.<br \/>\nPer controllare la caduta di varroa, si installano i fondi antivarroa cosparsi di olio di semi per trattenere la varroa caduta e evitare che le formiche le prendano.<br \/>\nCon l&#8217;acido ossalico si fa sempre al tramonto il trattamento con il vaporizzatore seguendo quanto prescritto nel bugiardino del prodotto. Solitamente sono circa 3g ad alveare.<br \/>\nSi inserisce il vaporizzatore acceso dalla porta sul predellino finch\u00e8 il prodotto \u00e8 completamente vaporizzato.<br \/>\nSi ripetono i trattamenti per raggiungere il 2% di infestazione massima.<\/p>\n<p>In conclusione, noi crediamo fermamente che trattando le nostre api nel giusto modo e curandole meticolosamente, esse saranno sempre li pronte a ringraziarci!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bene, tutti noi sappiamo che in alcuni periodi dell&#8217;anno (inizio primavera, fine estate e inverno) bisogna controllare le nostre famiglie<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1907,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34,8,42],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.progettomielisano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1902"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.progettomielisano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.progettomielisano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.progettomielisano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.progettomielisano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1902"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.progettomielisano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1902\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1967,"href":"https:\/\/www.progettomielisano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1902\/revisions\/1967"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.progettomielisano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1907"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.progettomielisano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1902"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.progettomielisano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1902"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.progettomielisano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1902"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}