{"id":1974,"date":"2021-07-14T17:30:53","date_gmt":"2021-07-14T15:30:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.progettomielisano.it\/blog\/?p=1974"},"modified":"2021-07-14T17:32:27","modified_gmt":"2021-07-14T15:32:27","slug":"la-nostra-prima-smielatura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.progettomielisano.it\/blog\/2021\/07\/14\/la-nostra-prima-smielatura\/","title":{"rendered":"La nostra prima smielatura"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<p>PREMESSA<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>La smielatura \u00e8 la raccolta di quanto le api hanno prodotto e stivato nei telai del melario.<br \/>Il melario \u00e8 un modulo aggiuntivo che viene posto sopra la parte dell\u2019alveare chiamata nido, ove si trova la regina con tutta la famiglia (superorganismo) delle api. <br \/>Innanzitutto, bisogna sottolineare che, per non incorrere in alcun tipo di problema dovuto alla regina e ai fuchi, tra il nido e il melario, solitamente, poniamo uno strumento detto \u201cescludiregina\u201d. Esso \u00e8 una sorta di trappola (in plastica o in ferro) che preclude ai fuchi e alla regina la risalita verso i telai del melario, evitando cos\u00ec di ritrovarsi covata nei melari o che i fuchi possano usare il miele stivato in essi cibandosene come fanno normalmente con le scorte sottostanti.<\/p>\n<p>Il percorso della \u201csmielatura\u201d inizia in Apiario con la raccolta dei melari (in Inglese \u201cHarvest\u201d). Non tutti i momenti sono buoni per la raccolta.<br \/>Prima di tutto bisogna munirsi di un semplice strumento, il rifrattometro, utile a rilevare il tasso di umidit\u00e0 nel miele, quindi, il quantitativo di acqua in percentuale.<br \/>Esso sfrutta una qualsiasi fonte luminosa dove rivolgerlo dopo aver inserito sul suo vetrino il nostro campione di miele, per leggere l\u2019umidit\u00e0 relativa su una scala che vedremo dall\u2019oculare.<\/p>\n<p>Generalmente, la smielatura avviene quando almeno l\u201980-90% dei telai da melario sono opercolati. <br \/>Questo perch\u00e9 l\u2019opercolatura delle celle contenenti miele \u00e8 sinonimo di umidit\u00e0 relativa giusta per evitarne la fermentazione. <br \/>Il tasso di umidit\u00e0 al quale la fermentazione tramite lieviti viene inibita \u00e8 il 18%. Al di sotto non potr\u00e0 mai avvenire. Pertanto, \u00e8 buona norma controllare costantemente il tasso di umidit\u00e0 anche dopo aver riposto il miele raccolto nei maturatori e prima dell\u2019invasettamento, per poter, eventualmente, intervenire con una procedura di deumidificazione se l\u2019umidit\u00e0 relativa superasse il 18%.<\/p>\n<blockquote>\n<p>OPERATIVITA&#8217;<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Quando arriva il momento di smielare, ci prepariamo alla parte pratica sia in laboratorio, sia sul campo.<\/p>\n<p>Preparare il laboratorio \u00e8 fondamentale. Lo si pu\u00f2 fare anche il giorno prima di smielare, purch\u00e9 si badi bene a tenere tutti gli strumenti pronti e perfettamente puliti.<\/p>\n<p>Gli strumenti di cui abbiamo bisogno in laboratorio sono:<\/p>\n<p>&#8211; Banco Disopercolatore<br \/>&#8211; Smielatore (manuale o elettrico)<br \/>&#8211; Secchi in plastica alimentare con rubinetto<br \/>&#8211; Supporti da maturatore per secchi<br \/>&#8211; Maturatore<br \/>&#8211; Coltello taglia favo<br \/>&#8211; Forchetta disopercolatrice<br \/>&#8211; Leve varie<br \/>&#8211; Carrelli porta melari<\/p>\n<p>Gli strumenti che servono sul campo sono:<\/p>\n<p>&#8211; Carrelli porta melari<br \/>&#8211; Apiscampo<br \/>&#8211; Spazzola a setole morbide<br \/>&#8211; Affumicatore<br \/>&#8211; Leve varie<\/p>\n<p>La procedura che la nostra azienda adotta, \u00e8 la seguente:<\/p>\n<p>il giorno prima di portare i melari in laboratorio, di mattina, dobbiamo piazzare gli apiscampo tra melario e nido (oppure tra melario pieno e melario da riempire).<br \/>L\u2019apiscampo si utilizza per limitare le api alla sola discesa dal melario verso il nido (o verso il melario da riempire posto sotto al melario pieno da prelevare). In questo modo, le api, non riuscendo a risalire, lasciano quasi sempre tutte il melario da prelevare. Va lasciato almeno 24 ore per darci la possibilit\u00e0 di avere il melario praticamente svuotato dalle api.<br \/>Nello stesso giorno, se non \u00e8 gi\u00e0 stato fatto, specie per chi ha locali molto piccoli, bisogna mettere in opera il laboratorio.<br \/>La sala di smielatura pu\u00f2 contenere tutto ci\u00f2 che serve per raccogliere il miele e i vasetti. Tutte le cose non affini alla smielatura, devono essere riposte in magazzino o altrove.<br \/>Dopo aver sistemato il disopercolatore, lo smielatore, i maturatori, i secchi e gli strumenti vari, controlliamo che sia tutto perfettamente pulito. In caso contrario, ci adoperiamo alla pulizia di tutto quanto ci serve pulire.<\/p>\n<p>Il giorno successivo, ci recheremo in apiario per prelevare i melari pieni.<br \/>Una particolare attenzione va posta allo stivaggio sul mezzo da trasporto.<br \/>Quando preleviamo i melari, controlliamo che gli apiscampo abbiano fatto il proprio lavoro, altrimenti, con la spazzola a setole morbide, provvediamo a togliere le api che sono rimaste sui telai (generalmente poche unit\u00e0).<br \/>Con l\u2019aiuto di vassoi di acciaio o degli apiscampo stessi, preventivamente scrollati da tutte le api e messi in modo che le api non possano entrare nei melari, li poniamo sotto e sopra ai melari nel nostro mezzo di trasporto, onde evitare saccheggi e spiacevoli sorprese in fase di guida.<br \/>Prelevati tutti i melari, ci rechiamo in laboratorio, dove sistemeremo i melari sui carrelli con ruote per una maggiore facilit\u00e0 di trasporto.<br \/>I melari li teniamo quanto pi\u00f9 vicini al banco disopercolatore per essere lavorati senza troppi sforzi (consideriamo che un melario pieno per bene arriva a pesare 23-24kg lordi).<\/p>\n<p>Ora siamo pronti per disopercolare.<br \/>Per prima cosa, se proprio non possiamo farne a meno, provvediamo a tagliare l\u2019eventuale opercolo esterno col coltello (quando i telai vengono costruiti con cera molto spessa, che supera di molto lo spessore del telaio stesso), per poi rifinire con la forchetta disopercolatrice, aprendo tutti gli opercoli dove il coltello non riesce ad arrivare (perch\u00e9 chiusi all\u2019interno della soglia del telaio).<br \/>I telai li riponiamo nel disopercolatore in attesa dell\u2019immissione nello smielatore.<br \/>Riempito il banco, passiamo tutti i telai nello smielatore (noi abbiamo un 20 favi elettrico e bidirezionale con velocit\u00e0 regolabile).<br \/>Quando \u00e8 pieno, possiamo iniziare con una velocit\u00e0 di rotazione lenta, data la pesantezza dei telai pieni di miele, per poter asportare miele senza incorrere in vibrazioni eccessive. La velocit\u00e0 va aumentata progressivamente per alcuni minuti (solitamente agiamo 5-10 minuti per ogni direzione di rotazione). Finito il primo lato, stoppiamo e invertiamo la direzione, ripetendo quanto appena fatto.<br \/>Al termine dell\u2019operazione abbiamo 20 favi vuoti che vengono prelevati e riposti nei melari che metteremo altrove, in attesa di essere riportati in apiario per la pulizia e rigenerazione (si rimettono sugli alveari in modo che le api ripuliscano il miele residuo e riparino le celle deformate dal cortello, dalla forchetta o dalla gravit\u00e0 stessa). <br \/>A questo punto, il nostro miele sar\u00e0 sul fondo dello smielatore. <br \/>In corrispondenza del rubinetto di quest\u2019ultimo, poniamo un prefiltro e un filtro con un secchio in plastica alimentare e apriamo la mandata.<br \/>Il miele impiegher\u00e0 un po&#8217; di tempo per oltrepassare i filtri e pulirsi dai residui di cera, propoli e insetti, in quanto si tratta di un liquido molto viscoso.<br \/>Approfittiamo di questo lasso di tempo, se eventualmente avessimo altri telai da disopercolare, per lavorare al banco disopercolatore.<br \/>Terminato lo svuotamento dello smielatore, verseremo il contenuto del secchio nel maturatore (dove rimarr\u00e0 per circa 20 giorni, dandogli la possibilit\u00e0 di espellere tutta l\u2019aria formatasi in fase di filtraggio). Ci si pu\u00f2 aiutare con dei supporti da maturatore per appoggiare i secchi in sicurezza e riprendere il lavoro delle tappe precedenti, se serve.<br \/>In questa fase proviamo a misurare l\u2019umidit\u00e0 relativa del miele con il rifrattometro. Questa operazione andrebbe effettuata ogni 3-4 giorni, in modo da controllare l\u2019eventuale curva di risalita dell\u2019umidit\u00e0 e intervenire per evitare l\u2019aumento della stessa oltre i limiti.<\/p>\n<p>Terminate tutte le operazioni, rimane la cera nel vassoio di scolo del banco disopercolatore. La lasceremo un paio di giorni a scolare e raccoglieremo il suo miele filtrandolo come previsto. La cera residua si pu\u00f2 torchiare e recuperare il miele, oppure la si pu\u00f2 invasettare gi\u00e0 prima con il miele all\u2019interno, in quanto molto richiesta con miele. Inoltre, il miele recuperato da li, lo possiamo usare per fare un ottimo idromele, oppure lasciar maturare e invasettare a tempo debito.<br \/>La chiusura della smielatura avviene con il rientro dei melari all\u2019apiario per la pulizia da parte delle signore Api.<\/p>\n<p>E\u2019 importante sapere che, come accennato sopra, nelle fasi di prefiltraggio e di filtraggio, poich\u00e9 il miele \u00e8 molto viscoso, avendo difficolt\u00e0 a passare le maglie fini del filtro, cadendo nel contenitore sottoposto goccia a goccia, ingloba molte bollicine di aria. <br \/>Per questo si riversa nel maturatore. <br \/>Quest\u2019ultimo, diversamente da quanto tanti chiedono, non ha nulla a che vedere con la riduzione dell\u2019umidit\u00e0, anzi, il contrario, specie se tenuto in luoghi umidi e per lunghi periodi, perch\u00e9 il miele \u00e8 una sostanza molto idrofila e, quindi, trattiene molta umidit\u00e0 presente nell\u2019aria. <br \/>L\u2019obiettivo principale della maturazione consta nel dare la possibilit\u00e0 al nettare di lasciar sfuggire le bollicine di aria (avviene in modo molto lento a causa dell\u2019alta viscosit\u00e0) per invasettarlo in maniera perfetta. <br \/>2-3 settimane di maturazione possono essere sufficienti.<br \/>Rileveremo molta schiuma densa sulla superficie del liquido posto nel maturatore quando \u00e8 pronto. Lo scarto va rimosso prima dell\u2019invasettamento con strumenti appositi (palette e spatole).<\/p>\n<p>Al termine della maturazione avremo un prodotto alimentare Squisito!<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-3 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"532\" src=\"https:\/\/www.progettomielisano.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/POR3616.jpg\" alt=\"\" data-id=\"1976\" data-full-url=\"https:\/\/www.progettomielisano.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/POR3616.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.progettomielisano.it\/blog\/_por3616\/\" class=\"wp-image-1976\" srcset=\"https:\/\/www.progettomielisano.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/POR3616.jpg 800w, https:\/\/www.progettomielisano.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/POR3616-300x200.jpg 300w, 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